Li
Ang
La moglie del macellaio
Li Shi, una giovane contadina, è costretta a sposare un uomo rude e brutale, che per professione macella maiali. L’uomo si fa costantemente beffa dei precetti religiosi e morali della società buddhista in cui vive e, allo stesso modo, persuaso dell’inferiorità delle donne, non esita a violentare la moglie, godendo dello stesso perverso piacere che prova sgozzando animali. Li Shi si ritrova ben presto in una situazione senza via d’uscita e, emarginata dalle altre donne del villaggio, che considerano i suoi comportamenti bizzarri e le sue grida di aiuto niente altro che un perverso escamotage sessuale per eccitare il marito, scivola lentamente nella disperazione e nella follia fin quando, una notte, non sarà proprio lei stessa a “macellare” il marito. Questo romanzo ha vinto il prestigioso premio letterario Lianhebao e, al momento della sua pubblicazione, ha suscitato reazioni controverse a causa delle vivide descrizioni della violenza sessuale e psicologica dei personaggi.